Curiosità e info generali sulla verdura.

Tutto ciò che c’è da sapere sui broccoli

I broccoli sono degli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Brasica Oleracea di cui fanno parte molte tipologie tra cui il cavolo cappuccio, il cavolo verza, il cavolfiore e il cavolo nero. Il broccolo si contraddistingue dalle altre in quanto ad essere consumate non sono le foglie bensì le infiorescenze non ancora mature durante tutto il periodo della raccolta e si mantengono di colore verde e hanno un sapore molto deciso.

Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Coltivazione dei broccoli

Il broccolo viene coltivato nel nostro Paese soprattutto nella fascia mediterranea. Si tratta di un ortaggio prettamente autunnale che viene seminato dopo la raccolta degli ortaggi estivi.

Non è esigente per quanto riguarda la caratteristiche del terreno ma teme il ristagno di acqua; per questo motivo è opportuno predisporre l’impianto ad una buona profondità. In caso, invece, di zone soggette a costante pioggia è opportuno realizzare un sistema che permetta lo scolo dell’acqua mediante appositi canali.

Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Inizialmente il miglior metodo di piantagione è quello di seminare in polistiroli alveolati: dopo la fuoriuscita della piantina è possibile trapiantarla nel terreno.

Il periodo migliore per procedere con queste operazioni è quello estivo, poiché la pianta del broccolo necessita di calore per poter germinare.

Dopo circa un mese potrete togliere la piantina dal polistirolo e trapiantarla nel terreno precedentemente preparato. Di norma dovrete distanziare una pianta dall’altra almeno 60-70 cm.

Per permettere la buona crescita delle vostre piante è bene ricordare le varie tecniche per la perfetta coltivazione del vostro orto: la sarchiatura, utilizzata per evitare la crescita di erbe che infestanti; il rincalzo, tecnica usata per proteggere a fondo il colletto della pianta durante al fase della crescita.

Broccoli Ortofrutta Trevi srl RomaRaccolta dei broccoli

La pianta dei broccoli necessita di acqua in modo costante e frequente, in particolar modo nei lunghi periodi di siccità. Ancora prima che si schiudano i fiori è prevista la fase della raccolta delle infiorescenze (i broccoli, appunto): esse presentano uno strato piuttosto sodo.

Dopo una prima raccolta, se le condizioni atmosferiche lo permettono, la pianta del broccolo può formare ulteriori infiorescenze e garantire raccolte successive. Questo accade dal periodo che va da ottobre fino alla fine dell’anno.

 Broccoli Ortofrutta Trevi srl RomaI broccoli fanno bene?

Recenti studi hanno dimostrato che il consumo di questo ortaggio potrebbe aiutare a prevenire il cancro alla prostata, al seno e al colon retto; queste proprietà benefiche di devono principalmente alla presenza di due elementi fondamentali che sono i fitonutrienti e il sulforafano.
Ma il broccolo è un ortaggio che presenta anche altri effetti benefici e per tal motivo è vivamente consigliato il suo consumo regolare.

Come molte altre verdure rinforzano il sistema immunitario poichè abbassano il livello di acidità nel nostro corpo garantendo anche una maggiore tonicità muscolare.

I broccoli, come tutti i vegetali, combattono la ritenzione idrica; al loro interno sono presenti fitonutrienti come la glucorafanina, la gluconasturtina e la glucobrassicina, che aiutano l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare tossine accumulate.

Ricchi di antiossidanti, come la vitamina C e il beta carotene,  garantiscono un’inibizione a livello dei radicali liberi favorendone cosi la diminuzione, permettono di prevenire eventuali problemi legati alla pelle come l’invecchiamento precoce.Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Tra le sostanze nutritive presenti al loro interno, i broccoli sono ricchi di vitamina B2 che aiuta a combattere le problematiche oculari.

Abbondanti anche di fibre e con poche calorie, sono ampiamente consigliati nella dieta delle persone diabetiche; i broccoli sono ottimi alleati nella ricerca dell’equilibrio del colesterolo, evitando la formazione di placche a livello delle arterie, con ottimi benefici per l’apparato cardiovascolare.

Non meno importante è la presenza nei broccoli di calcio, elemento estremamente importante per tutti ma soprattutto per coloro che hanno problemi legati alle ossa.

Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

I broccoli in cucina

Anche il broccolo, come ogni verdura, affinchè mantenga inalterate le sue proprietà nutritive, necessita di una cottura piuttosto veloce e preferibilmente a vapore. Una volta lessato, può essere mangiato così, condito con olio e sale oppure ripassato in padella e, nel caso avanzasse, potrete utilizzarlo per minestroni.

Orecchiette con i broccoli

Sono una tipica ricetta pugliese; veramente facile da realizzare, con cui potete unire il mangiar sano al gusto, cosa che non guasta mai.

Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Per 2 persone vi occorreranno:

  • Orecchiette, 200 g.;
  • Broccoli, 400 g.;
  • Olio extravergine d’oliva q.b.;
  • Aglio 1 spicchio;
  • Sale q.b.;
  • Peperoncino q.b.;
  • Acciughe 4.

Pulite e lavate i broccoli. Lessateli pochi minuti in acqua salata, mettendoli poi da parte conservando l’acqua di cottura.

Tagliateli a pezzetti, poi ripassateli in padella con dell’olio, aglio e peperoncino. Aggiungente anche i filetti di acciughe. Cuocete le orecchiette nell’acqua in cui avete cotto i broccoli e, non appena saranno cotte, trasferitele insieme ai broccoli e mantecate.

Qualora risultasse troppo asciutta, aggiungete un po’ di acqua di cottura. Una volta cotte aggiungete formaggio grattugiato e mescolate. Ecco a voi una ricetta tutta pugliese!

Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Broccoli gratinati

Una ricetta davvero appetitosa che ha come unico (quasi) ingrediente i broccoli! Vi serviranno:

  • Broccoli 600g.;
  • Parmigiano reggiano 50 g.;
  • Pepe nero q.b.;

Per realizzare la besciamella, invece:

  • Latte (con o senza lattosio) 500 g.;
  • Farina 00 40 g.;
  • Burro (con o senza lattosio) 50 g.;
  • Noce moscata q.b.;
  • Sale q.b.

Broccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Tagliate dai broccoli interi le cimette; lavatele e lessatele in acqua salata per 3-4 minuti; fateli raffreddare. Intanto prepariamo la besciamella; mettete sul fuoco una pentola con latte e fate bollire. A parte, sciogliete dolcemente il burro. Una volta sciolto, versate a pioggia la farina, mescolando bene per non far formare grumi. Aromatizzate con noce moscata e aggiungete un pizzico di sale. Lentamente unite il latte; proseguire con la cottura per 5-6 minuti, mescolando con la frusta fino a ottenere un composto denso. Sistemate in un tegame da forno i broccoli, adagiandoli su uno strato di besciamella e poi ricopriteli con la stessa. Cospargete di parmigiano, pepe e cuocete in forno con grill a 200°, fino a quando la superficie non si sarà dorata.

Fagottini ai broccoliBroccoli Ortofrutta Trevi srl Roma

Per realizzare il ripieno di queste delizie vi occorrono:

  • Broccoli 200 g.;
  • Patate 120 g.;
  • Ricotta 200 g.;
  • Salsiccia 200 g.;
  • Tuorlo 1;
  • Sale q.b.;
  • Burro 30 g.

Pulite tutti gli ingredienti; lessate broccoli e patate separatamente e tagliatele a pezzetti. In una padella con un po’ di burro aggiungete la salsiccia sbriciolata e fatela rosolare per bene.

Aggiungete un po’ di pepe alla ricotta; ripassate in padella i broccoli con la salsiccia, aggiungete anche le patate; unite la ricotta e amalgamate il tutto per bene.

Ecco fatto; ora potete utilizzare questo condimento per riempire sfoglie oppure conchiglioni di pasta che condirete a vostro piacimento e ripasserete in forno.

Potete trovare tante altre ricette con i broccoli qui.

 

Vi piacciono i broccoli? Come siete soliti mangiarli? Grazie per aver letto questo post, lasciaci un commento qui sotto, è sempre ben accetto.

Vieni a trovarci, oltre ai broccoli trattati in questo post, troverai tantissimi prodotti, sempre freschi. Ci troviamo al centro di Roma, a poca distanza dalla splendida Fontana di Trevi. Se hai domande, contattaci pure, saremo lieti di risponderti.

Olive da mangiare e da spremere

La pianta dell’olivo è sempreverde e appartiene alla famiglia delle Oleaceae. Particolarmente diffusa nella zona mediterranea: qui si concentra la percentuale maggiore della produzione mondiale di olive.

Secondo un detto popolare della tradizione contadina, la pianta delle olive per crescere bene necessita di cinque “S“: silenzio, siccità, solitudine, sole e sassi.

 

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

La coltivazione degli ulivi

L’olivo (o ulivo) é una pianta molto longeva che può vivere anche centinaia di anni: da oltre 40 secoli, infatti, viene coltivata nelle regioni del Mediterraneo.

L’ulivo necessita di un clima mite, senza sbalzi termici e temperature che non scendano mai al di sotto dei -5°; per questo le zone ideali sono quelle marittime, verso il sud Italia.

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

Se siamo al primo interramento, è bene interrare la pianta nel tardo autunno, quando il terreno sarà ben assestato grazie alle piogge.

Il buco necessario deve essere proporzionale alla vostra pianta: se l’avete acquistata in vaso in un vivaio, scavatene una poco più grande delle dimensioni del vaso. Per chiudere la buca utilizzate per metà quantità la terra poi aggiungete anche un composto con letame e cenere di legna.

In questa fase è importante favorire l’attecchimento: è bene procedere ad irrigare abbondantemente, con circa una decina di litri di acqua. La sua buona riuscita sarà evidente già dopo un mese: la corteccia dovrebbe essere verdeggiante con già dei nuovi germogli. Il suo color paglierino, invece, è indice che qualcosa è andato storto. Sarebbe opportuno, dunque, rimuovere la pianta e procedere ad un nuovo impianto.

Olive Ortofrutta Trevi srl RomaLa potatura

La potatura è un’operazione sempre molto delicata; il primo anno si deve procedere ad eliminare gemme e rametti laterali, diradando così i nuovi germogli che si originano dai tronchi principali.
Il secondo anno si procede con la normale potatura che non dovrebbe mai essere troppo drastica; il periodo più ottimale è la fine dell’inverno, poiché non si ha più il rischio di gelo ma ancora non si verifica la ripresa vegetativa della primavera.

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

Le foglie dell’ulivo sono allungate, con un picciolo corto, la cui superficie superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore è leggermente più biancastra.
I fiori delle olive sono chiamati mignole e hanno un colore bianco, sbocciano in grappolo.

Il frutto, l’oliva, è una drupa dalla forma ovale, le cui dimensioni e, dunque, peso, variano a seconda della varietà: è dalla sua polpa, che oscilla dai 2 ai 6 grammi, viene ricavato quello che è considerato uno dei più preziosi prodotti dell’alimentazione mediterranea, l’olio extravergine di oliva.

Varietà di olive

Sono tantissime le varietà di olive esistenti; è possibile contarne oltre cinquanta. Tuttavia, possono essere racchiuse in due grandi gruppi, distinti in base alla funzione; il primo è quello delle olive destinate alla produzione di olio, il secondo è quello delle olive da consumare a tavola. Le prime sono, di solito, più piccole delle seconde, che appaiono più carnose. Le olive  da mangiare direttamente hanno molta più polpa rispetto al nocciolo e un contenuto di olio, generalmente, più basso.

Olive Ortofrutta Trevi srl RomaAnch’esse vanno preventivamente trattate, ovvero conciate, poichè contengono polifenoli che conferiscono loro quel caratteristico sapore amaro.

Tipica della provincia di Ascoli Piceno, è l’ascolana tenera, dolce e vigorosa, ampiamente utilizzata per le ben note e appetitose olive all’ascolana;

la Bella di Cerignola è invece una varietà diffusa in Puglia, dalle origini molto antiche. Quelle di Cerignola sono le olive verdi più famose: grandi, dolci e dalla polpa croccante.

Di dimensioni più piccole, sono quelle di Napoli, di colore verde brillante, dolci e morbide. Quelle bianche, tipiche della Sicilia, si presentano così poichè sono lasciate in una salamoia così forte da perdere il colore.

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

Olive di Gaeta

Con l’espressione Olive di Gaeta, si intende generalmente un tipo di oliva detta “itrana“. Queste olive hanno un colore violaceo, non nero come comunemente si crede; dal sapore vinoso, presentano leggere sfumature acetiche.  La loro coltivazione si estende tra Gaeta e i comuni limitrofi sui Monti Aurunci, in provincia di Latina.
Hanno una forma affusolata e si prestano bene ad essere utilizzate in diverse preparazioni: la più famosa è quella in salamoia, localmente detta delle “olive all’acqua”.
Le olive di Gaeta vengono raccolte a fine novembre; in questo periodo si presentano ancora verdi con macchioline più scure, ma la permanenza nella soluzione acquosa della loro preparazione fa sì che acquistano una colorazione omogenea.

La produzione dell’olio extravergine di oliva

Come abbiamo fatto per il vino, prendiamo in considerazione in questo paragrafo la coltivazione “fai-da-te” delle olive, che ha come obiettivo principale la produzione dell’olio per uso domestico (e non quella industriale); essa si può suddividere essenzialmente in cinque fasi.

Le olive sono fatte cadere dall’albero su un telo sotto chioma, tramite scuotitura, vibrazione oppure semplicemente vengono staccate a mano.

Le cinque fasi

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

  • Raccolta: è prevista tra ottobre e novembre; manualmente o con l’aiuto di strumenti che scuotendo o vibrando agevolano la loro caduta su dei teli, stesi tutt’intorno agli alberi. Radunate sopra di essi, da cui è buona prassi cercare di eliminare più foglie, rametti e impurità possibili, vengono collocate all’interno di cassette forate e portate in frantoio, dove avverrà la loro trasformazione in olio extravergine di oliva.
  • Frangitura: arrivate in frantoio, le olive vengono pesate, defogliate e lavate. Si procede con la prima loro reale trasformazione: da integre vengono meccanicamente trasformate in pasta oleosa.
  • Gramolatura:  l’impasto è rimescolato (gramolato) per circa 30/40 minuti; lo scopo è quello di disemulsionare l’olio nella pasta; si raggiunge questo obiettivo smuovendo lentamente la pasta e riscaldandola alla temperatura massima consentita, ovvero 25°.
  • Estrazione dell’olio: le olive, frante e trasformate in pasta, arrivano al decanter, il separatore centrifugo ad asse orizzontale. Qui avviene la separazione tra le tre fasi presenti all’interno della pasta: olio, acqua e sansa, che, ciascuna con un  diverso peso specifico, grazie alla forza centrifuga, riescono a separarsi l’una dall’altra. L’olio è così separato dalla sansa, ovvero il sottoprodotto formato dai residui di polpa e dai frammenti dei nocciolini.
  • Stoccaggio dell’olio: la separazione tra olio e sansa avvenuta nel decanter (a due uscite) è seguita dalla fuoriuscita da una parte dell’olio, dall’altra della sansa umida. L’olio è pronto per essere imbottigliato o collocato nei fusti.

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

Olio Extravergine di Oliva

È risaputo che questo tipo di olio è il più pregiato (e costoso); per ottenere 1 litro sono necessari (la misura varia in base alla tipologia di olive) circa 5 kg di olive.  L’olio extravergine di oliva (evo) è l’olio che più di tutti mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche dell’olio; inoltre ha un sapore di gran lunga più consistente e genuino.

L’olio di oliva fa bene?

In generale le olive, ricche di sali minerali, hanno proprietà energetiche e ricostituenti. I fenoli in esse contenute aiutano a prevenire alcune malattie cardiovascolari e hanno un forte potere antiossidante.

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

Esso ha molti effetti benefici sul nostro organismo:

  • combatte i radicali liberi;
  • protegge cuore ed arterie, prevenendo anche l’arteriosclerosi; l’olio evo interviene diminuendo il colesterolo totale e, al tempo stesso, innalza il livello del colesterolo “buono”, in grado di “pulire” le arterie.
  • rallenta l’invecchiamento celebrale.

Con l’ olio extravergine d’oliva si producono anche cosmetici, come creme, saponi, shampoo. Il suo uso in tale direzione ha origini molto antiche, sembra che fu usato sin dagli Egiziani come ingrediente benefico per la pelle.

 

Olive Ortofrutta Trevi srl RomaOlive in Salamoia

Ricche di sodio, vanno pertanto consumate con moderazione da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali.

Prepariamo le olive in salamoia, utilizzando la soda; per 1 Kg di olive, servono 20 g. di soda e 50 g. di sale.

Pesate le olive necessarie, lavatele e inseritele in un contenitore capiente, ricoperte di acqua. In una ciotola fate sciogliere, con molta attenzione e utilizzando dei guanti, la soda.  Aggiungete la soluzione con la soda alle olive e mescolate, per tre volte al giorno. Lasciate in posa tra le 12 e le 24 ore, in base alla grandezza delle olive. Per valutare se sono pronte, è necessario fare un piccolo taglio fino al nocciolo per vedere quanto è penetrata la soda: deve raggiungere i 2/3 della polpa. Scolate e aggiungete acqua pulita. Procediamo con il lavaggio delle olive per eliminare la soda: lasciamo le olive  in acqua per 3/4 giorni, mescolando più volte al giorno e cambiando l’acqua una o due volte al giorno. I lavaggi vanno effettuati fino a quando l’acqua risulterà limpida. Per la loro conservazione vi occorrono 50 g di sale per ogni chilo di olive, se volete del finocchietto per aromatizzare. Versiamo tutti gli ingredienti in una pentola capiente e facciamo bollire per un’ora circa. Fare raffreddare. Una volta ben sterilizzati i vasetti, riempiteli con le olive, copritele con la salamoia (di sale) e chiudete.

Olive Ortofrutta Trevi srl Roma

Patè di Olive

Ottimo da spalmare su pane, è l’ideale anche per dare quel tocco in più ad insalate o portate di carne. In commercio ce ne sono di diversi tipi ma con questa ricetta realizzeremo un patè fatto in casa. Ci occorrono:

  • Olive nere denocciolate 200 g;
  • Aglio 1 spicchio;
  • Acciughe 1 filetto;
  • Olio Extravergine di Oliva 35 ml.

Il procedimento è davvero semplice: mettiamo in un mixer le olive snocciolate, acciughe e aglio; frulliamo tutto e progressivamente aggiungiamo a filo l’olio. Se vi piace la sapidità potete aggiungere anche un paio di capperi. Frullate fino a ottenere una crema liscia.

 

Vi piacciono le olive? Vi piace il sapore dell’olio extravergine di oliva? Grazie per aver letto questo post, lasciaci un commento qui sotto, è sempre ben accetto.

Vieni a trovarci, troverai tantissimi prodotti, sempre freschi. Ci troviamo al centro di Roma, a poca distanza dalla splendida Fontana di Trevi. Se hai domande, contattaci pure, saremo lieti di risponderti.

Zucca: polpa, fiori e semi commestibili

La zucca è una pianta di origine americana, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, come le zucchineil suo nome scientifico è Cucurbita maxima e richiama sicuramente le sue dimensioni. “Frutto” autunnale per eccellenza, viene impiegata anche come ornamento, contenitore o lanterna nella ricorrenza americana di Halloween.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaLa zucca nel passato

Si tende a collocare le origini della zucca in America centrale, in prossimità del Messico, dove furono ritrovati semi risalenti al 7000-6000 a.C.

La cucurbita arrivò in Europa in seguito alle spedizioni di Colombo ma non trovò particolare favore tra le popolazioni. Successivamente, con il trascorrere del tempo, invece, cominciò ad essere molto apprezzata soprattutto tra le popolazioni rurali poiché, se conservata in un luogo asciutto, poteva resistere diverso tempo: si presentava così come un ottimo alimento in caso di carestie o periodi di magra.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaLa coltivazione

Come è facile immaginare, la coltivazione della zucca richiede molto spazio; i suoi tralci possono raggiungere anche 10 m di lunghezza e le sue radici scendere nel terreno fino a 1 m. Per questo motivo è bene scegliere attentamente il luogo iniziale di impianto; solitamente sono collocate lungo i confini dell’orto, vicino alle recinzioni che possono fungere loro da sostegno alla crescita, in modo da non disturbare gli altri ortaggi.

Per ottenere un raccolto dai buoni risultati, il terreno deve essere ricco e assolutamente ben concimato; per rendere questo ortaggio ancora più dolce e saporito è bene aggiungere del potassio.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaIl clima

Oltre ad un’attenzione nei confronti dello spazio e della concimazione, è bene valutare il fatto che la zucca soffra molto i picchi di temperature, in entrambe le direzioni; sotto i 10° e oltre i 30° la pianta potrebbe riportare danni con conseguenze negative per il raccolto; la condizione ottimale è un clima mite, con temperature intorno ai 20°.

 La semina

La loro semina va effettuata tra aprile e maggio o comunque quando la temperatura si sarà stabilizzata al di sopra dei 10/12 gradi. Nella semina in terreno, si posizionano 4/5 semi per ogni buca (ad una profondità di 3/4 cm), rispettando 1,5 metri di distanza.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaSe piantiamo i semi di zucca direttamente nel terreno, questo va preparato in modo adeguato. Nel caso in cui scegliamo di utilizzare i vasetti, i semi vanno collocati a 2-3 cm di profondità; alla crescita delle prime foglioline, sia in vaso che nel terreno, sarà necessario intervenire con il diradamento: operazione attraverso la quale si scelgono le piantine più robuste a discapito delle altre, la cui esistenza potrebbe essere svantaggiosa per le restanti.

Con entrambe le modalità di semina, le piante di zucca hanno una crescita elevata in senso orizzontale, per questo motivo si cerca di piantarle a coppie, vicine e nella direzione opposta così da “risparmiare” terreno e concime.

Quale terreno utilizzare

Se si risiede in zone dove il clima è più rigido, è invece bene procedere alla semina in vasetti, da tenere al caldo e piantare in piena terra solo quando il pericolo gelate sarà ormai lontano.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaLe piante di zucca richiedono un terreno mosso e ben ossigenato, che deve essere zappettato periodicamente. Importante è anche rimuovere le erbe infestanti intorno alla pianta (sarchiatura). Per evitare che esse crescano è possibile praticare la cosiddetta pacciamatura: questa tecnica prevede la copertura di tutto il terreno circostante, in modo che le erbe spontanee non abbiamo luce e spazio per crescere.

Per quanto riguarda l’irrigazione, la richiesta di acqua è maggiore nell’iniziale fioritura, avendo cura che essa raggiunga il terreno in profondità.

È necessario potare periodicamente i tralci, tagliando dopo la seconda o quarta foglia, in base a quanto è grande la pianta. In questo modo nasceranno nuovi germogli; mentre se si vogliono zucche di grandi dimensioni è bene lasciare solo un paio di frutti.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaQuando raccogliere la zucca

Le zucche si raccolgono a mano a mano che la loro maturazione si compie, oppure quando le foglie di tutta una pianta sono diventate secche e gialle. Si deve cogliere quando è perfettamente matura perchè diventa più dolce e saporita e si conserva più a lungo. Dopo la raccolta è bene conservarla in un luogo asciutto, dove possono mantenersi anche per diversi mesi.

La raccolta si ha a partire da settembre, fino a novembre, facendo attenzione alle gelate; infatti, se le temperature scendono eccessivamente, sarà necessario una immediata raccolta mentre in caso contrario è possibile  lasciarla maturare di più: maggiore è il tempo di esposizione al sole, maggiore è la dolcezza della polpa nonché la durata della sua conservazione.

Per valutare il livello di maturità della zucca, possiamo osservare il suo picciolo: se è secco, è matura; oppure possiamo provare ad incidere la buccia esterna, se è dura e risulta difficile scalfirla, significa che è pronta per essere raccolta.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaFiori e semi di zucca commestibili

Le zucche comuni hanno una forma schiacciata ai poli, con una superficie liscia o con qualche irregolarità; la buccia esterna può variare dal verde scuro fino all’arancione. La loro polpa, compatta e piuttosto soda, non è l’unica componente che può essere mangiata.

Il fiore di zucca è commestibile; nella loro raccolta è bene valutare la necessità di non fermare l’impollinazione; il loro colore è giallo-arancione ed hanno una grandezza media.

Anche i semi della zucca sono commestibili; oleosi, sono un ottimo snack da sgranocchiare, come se fosse frutta secca. Molte persone li utilizzano anche all’interno di insalate. Hanno molte proprietà benefiche e al loro interno vi si rintraccia una buona quantità di sali minerali come magnesio, zinco e selenio. Inoltre i semi di zucca sono validi integratori di fosforo.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaCosa contiene la zucca?

Tra le sostanze nutritive presenti all’interno della zucca troviamo principalmente vitamine e sostanze antiossidanti. In particolar modo, il betacarotene (da cui dipende il suo colore) è indispensabile per la formazione della vitamina A. Sono inoltre presenti vitamine B ed E, quest’ultima ottimo antiossidante.

Abbondante è anche la presenza di sali minerali: calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, selenio, sodio, manganese e zinco; immancabili anche le fibre. Al suo interno sono presenti anche importanti amminoacidi, come l’arginina, l’acido glutammico, l’acido aspartico e il triptofano.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaBetacarotene: benefici per il nostro organismo

La presenza di betacarotene, un carotenoide, cioè uno dei pigmenti vegetali (di colore rosso, giallo e arancione), precursori della Vitamina A (retinolo) permette alla zucca di possedere un insieme importante di benefici per il nostro organismo.

Protettore del sistema circolatorio, è anche un antinfiammatorio e con delle proprietà antiossidanti tali da contrastare l’azione dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento delle cellule.

Alla zucca si tendono ad associare anche proprietà sedative; risulta essere particolarmente indicata per chi soffre di ansia, di nervosismo e di insonnia.

Il consumo di semi di zucca o dell’olio derivante dall’ortaggio è indicato nell’eliminazione dei parassiti intestinali e per le infiammazioni della pelle, in presenza di scottature o prurito, grazie al suo potere emolliente.

Il suo apporto calorico è piuttosto scarso, infatti fornisce solo 17 calorie per ogni 100 grammi di polpa.

Zucca Ortofrutta Trevi srl Roma

Tra dolce e salato in cucina

La zucca è un ingrediente molto versatile e si presta bene sia ad essere usata in ricette salate che in dolci. Ricetta classica e intramontabile nelle stagioni più fredde, è la vellutata di zucca; qui una versione con porri, il risultato è delizioso. Molti ritengono che in cucina sia meglio utilizzare zucche con la coccia verde, che sono meno acquose e più compatte, rispetto a quelle con la buccia arancione.

Torta alla zucca

Vediamo come preparare una torta di zucca: soffice, delicata e genuina!

Zucca Ortofrutta Trevi srl Roma

Ecco quello che ci servirà per preparare la nostra torta, utilizzando una tortiera del diametro di 24/26 cm:

  • Polpa di zucca cruda 250 g;
  • Farina 00 280 g;
  • Mandorle Pelate e tritate 120 g;
  • Olio di semi 100 ml;
  • Latte 80 ml;
  • Zucchero semolato 230 g;
  • Uova grandi 2;
  • Lievito in polvere per dolci 1 bustina;
  • Buccia di arancia grattugiata 1;
  • Rum 2 cucchiai;
  • Sale 1 pizzico;
  • Zuccchero a velo q.v.

Zucca Ortofrutta Trevi srl RomaPreparazione

Spolpiamo la zucca cruda separando la polpa dalla buccia; e, una volta fatta a dadini, mixiamola insieme all’olio e al latte ottenendo così una purea. La sua consistenza deve essere vellutata e fina, se necessario continuate a frullare fino a raggiungere il risultato desiderato. Montiamo gli albumi a neve, aggiungiamo ad essi un pizzico di sale e 2 cucchiai di zucchero. In una ciotola a parte montiamo i tuorli insieme al resto dello zucchero e alla buccia di arancia. Aggiungiamo i tuorli al composto insieme al liquore; giriamo bene e aggiungiamo gli albumi. Mescoliamo in modo da ottenere uniformità. Mescoliamo la farina con le mandorle tritate finemente (potete usare il mixer) e il lievito. Incorporiamo nell’impasto una manciata di farina alla volta, mescolando ad ogni aggiunta. Imburriamo la teglia e versiamo il composto. Cuocere in forno per 30-35 min a 170° (temperatura e tempo di cottura dipendono dal vostro forno. A cottura ultimata, lasciate raffreddare la torta, poi spolverate con zucchero a velo.

 

Eravate a conoscenza delle tante proprietà benefiche della zucca? In cucina siete soliti usarla? Grazie per aver letto questo post. Lasciateci un commento qui sotto, saremo lieti di leggervi.

Presso la Trevi srl troverete un ampio assortimento di zucche. Vienici a trovare, ti aspettiamo insieme a tutti i nostri prodotti, sempre freschi. Ci troviamo a due passi dalla Fontana di Trevi.

 

Legumi: piselli, fagioli, ceci, fave, lenticchie

Chiamiamo legumi quei semi commestibili che si formano all’interno di un baccello, da piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose. Sono conosciuti e consumati dall’uomo sin dai tempi più antichi; usati come alimento già 20 mila anni fa, si rintracciano semi fossili di lenticchie e piselli risalenti a 5 mila anni fa.

Legumi Ortofrutta Trevi srl RomaI legumi nella storia

Da sempre i legumi svolgono un ruolo importante nell’alimentazione dell’uomo, nutrendoci da sempre; compaiono all’interno di disegni nelle tombe di ricchi Egizi e sono menzionati anche nell’Iliade di Omero e tra le pagine dell’Antico Testamento.

In epoca medievale, i legumi erano considerati un piatto povero ed erano consumati soprattutto dalle classi più umili; in virtù di questo divennero uno dei simboli dell’alimentazione monastica, in contrapposizione al tipo di alimentazione, ricco di carne, dei ceti più abbienti.

Legumi Ortofrutta Trevi srl RomaColtivazione dei legumi

I legumi sono ortaggi che possono risultare preziosi per chi ha l’abitudine di coltivare l’orto. La loro semina, infatti, consente di arricchire la terra principalmente di azoto, in modo del tutto naturale. Infatti, microrganismi batterici azoto-fissatori si insediano sulle loro radici e procurano azoto alle piante, fissandolo dall’atmosfera e in uno scambio con esse di zuccheri fotosintetizzati, necessari ai loro processi vitali.

Dalle poche esigenze, le leguminose hanno bisogno di molto sole e la giusta areazione permette loro di crescere evitando l’insorgere di malattie fungine.

Legumi Ortofrutta Trevi srl RomaSi adattano bene a condizioni pedo-climatiche con piovosità ridotta in quanto, se seminate in autunno o fine inverno, svolgono il loro ciclo di crescita nel periodo con maggiore piovosità; mentre, le piante messe a dimora in primavera danno i loro frutti in estate, sfuggendo così anche in questo caso all’eccessiva siccità.

Le varietà rampicanti, come i piselli, hanno bisogno di tutori nella loro crescita, inserendo le tradizionali canne quando vengono messe a dimora.

Esistono numerose varietà di legumi, diffuse in quasi tutti i paesi del mondo; si consumano generalmente secchi e possono essere utilizzati anche freschi, nella stagione in cui sono raccolti.

Vediamo le principali caratteristiche dei legumi che consumiamo più frequentemente.

Legumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Fave

Quelle più giovani e tenere si mangiano anche crude; secche o fresche, le fave hanno un apporto calorico limitato ma sono molto nutrienti. Al loro interno troviamo L-dopa, un amminoacido che sembra contribuisca ad alzare la dopamina del nostro cervello, regolando l’umore. Presenti anche fitoestrogeni, ormoni vegetali con importanti azioni preventive contro tumori femminili e malattie cardiovascolari. Ricca di fibre è la loro buccia che, tuttavia, potrebbe risultare pesante in fase digestiva ma sbollentare le fave prima della loro cottura aiuta a renderle più morbide e digeribili.

LenticchieLegumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Anche le lenticchie contengono fitoestrogeni, in particolare i lignani, utili a rafforzare il sistema immunitario. Ricche di sali minerali e soprattutto di proteine come tutti i legumi, aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo. Risultano molto digeribili e la presenza di flavonoidi le rende ottime nella prevenzione dei tumori.

 

PiselliLegumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Tra i legumi più apprezzati ci sono i piselli; meno calorici rispetto ad altri legumi e facilmente digeribili; grazie alla minor presenza di amido, possono essere tranquillamente mangiati anche da chi soffre di colite. Ricchi di ferro, calcio, potassio, fosforo e vitamine, i piselli contengono isoflavoni, che svolgono un’azione preventiva per l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari.

Fagioli

I fagioli sono ricchi di calcio e tra i legumi sono quelli più ricchi di fibre, soprattutto la varietà nera e quella “lima”.

Possono essere utilizzati freschi o secchi, è bene consumarli in associazione a riso o pasta integrali così da assimilarne i nutrienti. I fagioli rossi hanno un alto contenuto di ferro e contribuiscono a mantenere sotto controllo la pressione.

Ceci

I ceci sono i legumi più energetici e nutrienti, contengono circa il 6% di grassi e il 55% di carboidrati. Contengono magnesio, folati e vitamine, soprattutto del gruppo B. Permettono di ridurre l’omocisteina, amminoacido che, se presente in dosi eccessive nel sangue, aumenta il rischio di ictus e infarto. Un loro consumo regolare contribuisce a

ridurre il livello di colesterolo cattivo (LDL) e trigliceridi nel sangue, cause, solitamente, dell’insorgere di patologie cardiovascolari. Il consumo di ceci in Italia è limitato, mente nel mondo è il terzo legume più utilizzato.

Mangiare i legumi secchiLegumi Ortofrutta Trevi srl Roma

I legumi vengono consumati tutto l’anno, secchi. Prima della cottura devono essere mesi a mollo per 12-24 ore. Questo abbrevia i tempi di cottura e rende i semi dei legumi maggiormente carichi di nutrienti; cambiando ad essi più volte l’acqua e cuocendoli (non utilizzare mai l’acqua di ammollo per la cottura) si contribuisce all’eliminazione dei “fattori anti nutrizionali”. Queste operazioni eliminano i fattori ostacolanti all’azione di un enzima, la tripsina, che serve per digerire le proteine e inoltre eliminano la presenza di composti che, combinandosi con i nostri globuli rossi, potrebbero causare problemi circolatori.

Un alimento di eccellenza

La caratteristica principale dei legumi è che sono un’ottima fonte di proteine; allo stato secco ne contengono una quantità che va dal 20 al 40%; una percentuale superiore rispetto ad altri semi e molto vicina a quella dei prodotti animali.

Rilevanti anche le quantità di ferro, potassio e magnesio; le vitamine presenti sono soprattutto quelle del gruppo B (B1 e B2), che svolgono un ruolo fondamentale per il benessere dei nostri occhi, pelle e sistema nervoso.

Legumi Ortofrutta Trevi srl RomaContengono pochi grassi (2-4%) e possiedono un’elevata percentuale di fibre alimentari, insolubili (come la cellulosa della loro buccia) che possono risultare utili per regolamentare le funzioni intestinali, sia fibre solubili, che permettono di controllare il livello di glucosio e colesterolo nel sangue.

Tra i vegetali sono la fonte di energia più elevata, poiché allo stato secco i carboidrati, in particolar modo gli amidi sono circa il 50% del loro peso.

Appare discreta anche la quantità di sali minerali al loro interno, come ferro, calcio (presente però in una forma non del tutto disponibile per l’assorbimento nell’organismo), potassio, fosforo e magnesio. Definito il cibo “anticolesterolo” poichè i legumi contengono saponine, una famiglia di sostanze in grado di evitare l’assimilazione del LDL cattivo, riducendo il suo contenuto nel sangue.

Legumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Ad alcuni soggetti le fave causano manifestazioni allergiche; è bene non associare i piselli e le lenticchie con alimenti ad alto contenuto di purine, come la carne. Al contrario molte usanze antiche associano i legumi alla pasta; questo abbinamento è in realtà molto appropriato poichè sappiamo che le proteine all’interno dei legumi contengono lisina, che compare tra gli amminoacidi essenziali. Al contrario risultano carenti di cisteina e metionina, contenute soprattutto nei cereali. Dunque, l’abbinamento si trasforma in un contenuto equilibrato e completo di questi elementi, a formare quelli che sono definiti “piatti unici”.

Legumi Ortofrutta Trevi srl RomaIl gonfiore da legumi?

Molti di noi avvertiamo, in seguito alla loro assunzione, un leggero gonfiore e ci sembra di avere difficoltà di digestione. Questo è dovuto all’assenza di enzimi specifici, che non attaccando gli zuccheri della buccia, permettono che la comune flora batterica si nutra di essi; con la conseguente produzione di gas.

Un tentativo di rimedio al gonfiore causato dai legumi e abituare il nostro intestino gradualmente al loro consumo, è quello di aggiungere semi di finocchio e alloro all’acqua di cottura. Generalmente si consiglia anche un pizzico di bicarbonato, ma sembra che questo renda instabili le proprietà contenute nei legumi. Un altro accorgimento è quello di aggiungere il sale a fine cottura per evitare l’indurimento della buccia esterna.Legumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Con i legumi il pieno di proteine vegetali

Le proteine vegetali dovrebbero essere preferite a quelle animali sia perchè saziano di più, sia perchè sono meno caloriche; la presenza di fibra al loro interno regola i livelli di colesterolo e glucosio nonchè coadiuva la funzione intestinale. I legumi contengono proteine in quantità pari se non addirittura superiore a quelle della carne.

Tuttavia, come abbiamo già accennato, esse non soddisfano il fabbisogno giornaliero poichè non contengono al loro interno gli amminoacidi essenziali; a differenza della carne, dunque, vanno integrate con i cereali. Quando vengono smaltite dal nostro organismo, producono meno prodotti di scarto, alleggerendo il lavoro dei reni; anche in questo sono da preferire a quelle di origine animale.

Legumi Ortofrutta Trevi srl RomaUn consumo abituale maggiore di proteine vegetali rispetto a quelle animali, è correlato ad una minore incidenza di tumori e patologie cardiovascolari. I loro principi nutritivi non hanno nulla da invidiare ai cibi di origine animale in merito a fibre, fitonutrienti, ferro e sali minerali. Andrebbero sempre consumati in associazione ai cereali in modo da beneficiare dell’assorbimento dei loro nutrienti poichè così facendo si assorbono tutti gli 8 aminoacidi essenziali.

Come cucinare i legumi?

egumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Zuppe e minestre sono il modo tradizionale di consumare i legumi. Ma moltissime sono le ricette che possiamo realizzare con essi.

Hummus ai ceci

Tipica del Medio Oriente, questo piatto è entrato nelle nostre abitudini alimentari; ecco cosa ci serve per la sua preparazione:

  • Ceci precotti 600 g;
  • Semi di sesamo 100 g;
  • Acqua calda 150 g;
  • Succo di limone 135 g;
  • Paprika 1 cucchiaino;
  • Sale fino, pepe nero q.b.;
  • Prezzemolo 1 ciuffo;
  • Aglio 1 spicchio.

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Sbucciamo uno spicchio di aglio e tritiamolo finemente; facciamo lo stesso anche con il prezzemolo. In questa ricetta utilizzeremo la tahina già pronta, reperibile in commercio. Versiamo i semi di sesamo in una padella e tostiamoli per 2-3 min.

Prepariamo la tahina; facciamo tostare in una padella antiaderente i semi di sesamo, per 2-3 minuti. In questo caso utilizzeremo un mixer che tutti molto probabilmente abbiamo a disposizione a casa. Pestate (mixate) i semi, e aggiungete un filo di olio di sesamo solo dopo qualche istante; unite anche l’acqua calda e un pizzico di sale. Poi scolate l’acqua di conservazione dei ceci ed uniteli. Continuate a mescolare. Aggiungete anche il succo di mezzo limone, l’aglio, il prezzemolo, salate e pepate. Se volete potete aromatizzare con paprika, basilico o prezzemolo.

Legumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Oltre al classico spezzatino con i piselli e allo spezzatino di maiale con i fagioli borlotto, vi proponiamo un’insolita crema di lenticchie.

Vi serviranno:

  • Lenticchie (300g);
  • Patate 3;
  • Carote 2;
  • Cipolle 2;
  • Sedato 2 coste;
  • Prezzemolo q.b.;
  • Pane raffermo 4 fette;
  • Sale e Olio Extravergine di Oliva q.b.;
  • Parmigiano grattugiato q.b.

Legumi Ortofrutta Trevi srl Roma

Lavate le lenticchie e tenetele a mollo in acqua per almeno 8 ore. Lavate e tagliate a dadini le verdure; unitele in una pentola insieme alle lenticchie e a un litro e mezzo di acqua. Fate cuocere per 2 ore a fuoco medio. Terminata la cottura, procedete con il passaverdure a spremere questa. Se risulta troppo liquida, fatela restringere mettendola nuovamente sul fuoco per qualche minuto. Servite calda con un filo di olio a crudo e, se volete, il parmigiano. Ottima anche con dei crostini di pane.

 

Conoscevate tutte le proprietà benefiche dei legumi? Come siete soliti mangiarli? Qual è il vostro preferito? Grazie per aver letto questo post, lasciaci un commento qui sotto, è sempre ben accetto.

Vieni a trovarci, oltre ad un ampio assortimento di legumi, troverai tantissimi prodotti, sempre freschi. Ci troviamo al centro di Roma, a poca distanza dalla splendida Fontana di Trevi. Se hai domande, contattaci pure, saremo lieti di risponderti.

 

Porcini, sinonimo di autunno

In questo post vi abbiamo accennato le caratteristiche principali dei funghi, dalla loro struttura alle varietà che comunemente consumiamo. Qui vi parleremo dei funghi porcini, uno dei funghi più prelibati, dal gusto unico e intenso.

 

Funghi Porcini Ortofrutta Trevi srl Roma

Boletus edulis

Il fungo porcino è considerato uno dei funghi più saporiti e, quindi, più ricercati d’Italia. Il suo sapore è avvolgente ed è in grado di rendere particolare qualsiasi portata: protagonista solitario in contorni fino a diventare ingrediente dominante nei primi piatti, dai risotti alla pasta.

I porcini si trovano con maggiore facilità nei boschi di castagni o querce. Nei primi solitamente troviamo quelli di colore chiaro; tra le querce, invece, si rintraccia la variante nera

Questi funghi compaiono generalmente in primavera per poi avere un periodo di scomparsa (che coincide con l’estate) e, insieme alle piogge autunnali, tra settembre e ottobre, rinascono.

Come tutti i funghi, anche i porcini necessitano di essere consumati entro pochi giorni dal raccolto, poiché sono facilmente deperibili. Nella raccolta essi si mimetizzano spesso con il sottobosco, dunque se vi accingete alla loro ricerca, è bene controllare al di sotto di foglie e tronchi.

 

Funghi Porcini Ortofrutta Trevi srl Roma

Boletus Comune ma non solo

Una valida alternativa al loro consumo fresco, è quello di acquistarli secchi, venduti in bustine. Nella categoria di “porcini” si inseriscono tantissimi tipi di funghi: nero, rosso, quelli detti reali, granulosi, porcinelli, bruni, gialli. Abitualmente i funghi che mangiamo sono: 

  • neroprobabilmente è quello di maggior pregio e qualità oltre ad essere il più robusto nonchè carnoso; ha un cappello di colore scuro che raggiunge grandi dimensioni, Funghi Ortofrutta Trevi srl Romafino a 25 cm; il suo colore fa sì che venga chiamato anche “bronzino” ma con il tempo tende a ingiallire.
  • detto “elegante”, con anello bianco e cappello di colore giallo; ha un aspetto leggermente viscido, il gambo è molto più esile rispetto agli altri funghi;
  • detto “porcinello”, dal cappello un po’ rugoso, di colore marrone. Può raggiungere anche i 12 cm di diametro; durante la cottura, annerisce. Questo fungo cresce in boschi di latifoglie, dall’Italia settentrionale fino alla Campania.

Rispetto ad altre tipologie di funghi, i Boletus contengono una maggiore quantità di fibre, sali minerali e vitamine (B, K); scarseggiano, invece, grassi, zuccheri e calorie (25 kcal ogni 100 grammi di prodotto). Sono un prodotto molto digeribile, con proprietà mineralizzanti e anti-anemiche; contengono molecole utili ad abbassare il valore del colesterolo. Dunque, degli ottimi alleati per la salute.

 

Funghi Ortofrutta Trevi srl RomaLa pulitura dei funghi

Dopo l’acquisto, è necessario pulire i porcini; è bene non lavarli direttamente sotto l’acqua corrente ma il metodo più consono è spazzolarli. Eliminate la base terrosa del fungo e staccate la parte superiore con un movimento rotatorio. Potete utilizzare un panno morbido inumidito per togliere tutte le impurità, con delicatezza. Anche la cottura deve essere rapida e con pochi ingredienti, in modo che si possa esaltare a pieno il gusto dei porcini.

 

Funghi Porcini Ortofrutta Trevi srl Roma

Funghi in cucina

Oltre ai porcini, che sicuramente conquistano tutti con il loro gusto inconfondibile, anche i più semplici funghi champignon possono trasformarsi, se cucinati in modo originale, in un ottimo piatto. Un’idea che forse verrebbe in mente a pochi è quella di grigliarli.

Inoltre i funghi di dimensioni maggiori si prestano bene ad essere riempiti: qui trovate una gustosa ricetta per farli ripieni con tonno e pomodoro; un abbinamento insolito che non vi lascerà indifferenti.

Un altro piatto molto semplice da preparare, utilizzando in questo caso un misto di funghi, sono i funghi trifolati. Un contorno tipico del Piemonte che, se volete, potrete utilizzare anche come condimento per pasta o carne. Vi occorreranno:

  • Funghi misti: 800 g.
  • Aglio: 1 spicchio;
  • Prezzemolo: q.b.
  • Olio Extravergine di Oliva: 40 g.
  • Burro: 20 g.

Iniziamo con il pulire tutti i funghi, raschiandoli e strofinandoli con un panno inumidito. Tagliate tutti i funghi a fette sottili, lasciando interi i più piccoli. Sciogliete in una padella antiaderente il burro e l’olio e aggiungete gli spicchi di aglio tagliati a metà. Fate insaporire e versate nella padella prima i porcini, più compatti e spessi, poi tutti gli altri. Cuocete qualche minuto a fuoco vivace, mescolando sempre molto delicatamente per evitare che si rompano in cottura. Aggiungete sale e prezzemolo tritato, lasciando andare per altri 5 min. circa; servire caldi o tiepidi, a vostro piacimento.

 

Funghi Porcini Ortofrutta Trevi srl Roma

Tagliatelle ai funghi 

“La” ricetta per eccellenza con i funghi porcini, gustosa e da sempre imbattibile. Per raggiungere l’eccellenza dovremmo utilizzare la pasta fresca all’uovo, fatta in casa: la sua porosità si sposa perfettamente a raccogliere il condimento. Ma i tempi odierni sono stretti e il risultato è speciale anche usando la pasta secca.

In un tegame fate imbiondire con l’olio uno spicchio d’aglio. Aggiungete i funghi porcini puliti, facendoli rosolare da entrambi i lati; aggiustate di sale e pepe. Per creare una maggiore cremosità, potete prendere una piccola parte di funghi e frullarla insieme ad un po’ di acqua di cottura: si trasformerà in un ottimo legante per la pasta. Una spolverata di prezzemolo e il gioco è fatto. Vietato utilizzare panna o burro!

 

Amate i funghi porcini? Come siete soliti mangiarli? Grazie per aver letto questo post, lasciaci un commento qui sotto, è sempre ben accetto.

Vieni a trovarci, oltre ai porcini e ad ottime varietà di funghi, troverai tantissimi prodotti, sempre freschi. Ci troviamo al centro di Roma, a poca distanza dalla splendida Fontana di Trevi. Se hai domande, contattaci pure, saremo lieti di risponderti.

 

Funghi, gli organismi misteriosi del sottobosco

I funghi sono degli organismi molto particolari; non sono classificabili né come piante, né come animali. Alcune specie sono microscopiche, altre, poichè ben visibili, sono definite macromiceti e sono epigei, ovvero possiedono una parte ben sviluppata che fuoriesce dal terreno; per questo motivo possono essere coltivati e raccolti. Tra di essi vi sono alcune tipologie commestibili (e sono quelle di cui tratteremo), mentre altre sono fortemente tossiche o velenose per l’uomo.

 

Funghi Ortofrutta Trevi srl RomaFunghi: un regno a sé stante

La loro difficile classificazione si evince molto bene dal fatto che all’interno dell’universo dei viventi costituiscono un “settore” a parte, individuale; i regni in cui sono suddivisi gli esseri viventi sono cinque: batteri, protisti, piante, funghi e animali.

Essi si trovano a metà strada tra piante ed animali: come quest’ultimi, per nutrirsi hanno bisogno di sostanze organiche prodotte da altri esseri viventi, sono dunque eterotrofi, non sintetizzano da soli le sostanze organiche di cui hanno bisogno; a differenza delle piante non hanno nè clorofilla nè possono dare avvio a processi fotosintetici; quindi dipendono in tutto da altri organismi (di cui si “nutrono”).

 

Funghi Ortofrutta Trevi srl RomaNascita e crescita dei funghi

Il fungo si riproduce tramite spore, particolari strutture che gli permettono di non avere una fase embrionale (che invece piante ed animali hanno), con embrioni o semi. Attraverso una riproduzione sessuata o asessuata (tramite due funghi o clonazione di uno solo) il fungo inizia a moltiplicarsi generando un nuovo organismo.

Ne esistono di unicellulari, come ad esempio il lievito di birra, o di pluricellulari, che sono quelli comunemente conosciuti.

Funghi Ortofrutta Trevi srl Roma

Un altro elemento che li diversifica tra di loro è la modalità attraverso cui essi si nutrono:

  • Parassiti”, come si può facilmente intuire, sono solitamente microscopici (micosi delle unghie!); tra quelli commestibili, sono in minoranza;
  • “Saprofiti”, trovano nutrimento nelle sostanze organiche morte (tronchi d’albero o animaletti sul terreno). Sono importanti per l’ecosistema, poiché digeriscono sostanze che, una volta morti, vengono rese disponibili ad altri organismi; i comuni funghi champignon rientrano in questa categoria;
  • “Simbionti”, sono quelli che vivono in simbiosi con altri organismi, solitamente piante. Non sono “parassiti” poiché traggono giovamento entrambe le specie; nella maggior parte dei casi nascono sulle radici delle piante, da cui prendono energia ma contemporaneamente trasmettono ad essa sostanze nutritive appartenenti al terreno

 

Funghi Ortofrutta Trevi srl RomaLa struttura del fungo

Pur nella loro diversità, la maggior parte dei funghi è costituita da componenti strutturali riconoscibili: la parte superiore, il cappello, il cui colore varia a seconda della tipologia e dell’età del fungo; al di sotto di esso sono presenti lamelle, pori e aculei, ovvero le forme che può assumere il cappello nella parte sottostante, molto importanti per il riconoscimento delle specie fungine; l’imenoforo, cioè l’organo in cui si sviluppano le spore che poi, cadendo, vengono trasportate nell’ambiente; infine il gambo, che separa il cappello dal terreno.

 

La raccoltaFunghi Ortofrutta Trevi srl Roma

Alla luce della non così rara possibilità di incontrare funghi non commestibili, se non addirittura velenosi che potrebbero avere aspetto simile, è sempre opportuno che la raccolta venga svolta da un individuo esperto. In caso di dubbi è opportuno far esaminare dalla asl i funghi trovati prima del loro consumo. In ogni caso, tutte le Regioni hanno una normativa in merito da seguire; vi lasciamo il link dove trovare delle linee guida.

Il periodo ideale per la raccolta è l’autunno, ma in generale periodi con clima caldo-umido e un’abbondante pioggia potrebbero far sì che nel giro di un paio di settimane possano raccogliersi una buona quantità di funghi.

 

Funghi Ortofrutta Trevi srl Roma

Tipologie in vendita

Come ben saprete esistono in vendita molte varietà di funghi (prendiamo in considerazione solamente quelle commestibili) e sono:

  • Champignon: i più utilizzati in cucina, reperibili tutto l’anno a prescindere dalla stagionalità. Il suo habitat ideale è il prato poichè essendo un fungo saprofita, si “nutre” di piccole piante ed insetti morti; si trova quasi sempre in gruppo. Oggi viene coltivato dappertutto e per tutto l’anno.
  • Pioppino: è considerato uno dei funghi coltivati più gustosi e profumati, nonchè tra i più apprezzati in cucina. Come la maggior parte dei funghi, sprigiona il suo profumo al momento della cottura, quando vengono rotte le sue strutture cellulari.Funghi Ortofrutta Trevi srl Roma
  • Galletto, non si trova in commercio facilmente poichè è un fungo simbionte: l’unico modo di reperirlo è raccoglierlo; si trova facilmente nei boschi di latifoglie e aghifoglie.
  • Porcinoha un sapore e un profumo molto intensi ed è particolarmente apprezzato in cucina; come il galletto, il suo costo è più elevato poichè non può essere coltivato; esso, infatti, non è un fungo saprofita ma simbionte della quercia e del castagno nelle zone pianeggianti, del faggio e dell’abete in quelle montane. Il suo cappello è marrone e il gambo vira sul giallo.

 

Funghi Ortofrutta Trevi srl RomaI funghi fanno bene?

Si è concordi con l’evitare un consumo eccessivamente frequente di funghi; è preferibile non consumarne più di una dose a settimana. Sconsigliabile il loro consumo per bambini al di sotto dei 12 anni, donne incinta e, in generale, coloro che soffrono di problemi al fegato o difficoltà digestive. La “pesantezza” che qualcuno potrebbe avvertire nei loro confronti, in fase di digestione, potrebbe essere legata al fatto che la loro membrana cellulare contiene chitina, una sostanza legnosa simile a quella del carapace dei crostacei.  Non contengono grassi, dunque sono poco calorici (purché non vengano cotti fritti!) e restano un ideale contorno nelle diete.

Funghi Ortofrutta Trevi srl RomaSono ricchi di sostanze antiossidanti e cospicua è anche la presenza di minerali come fosforo, potassio, selenio e magnesio; contengono in piccole quantità la vitamina D, che ha il fondamentale compito di fissare il calcio nelle ossa. 

Al loro interno è presente una fibra chiamata beta-glucano che favorisce il rallentamento dello svuotamento gastrico e l’incremento della funzionalità intestinale: per questo aiutano il metabolismo e tengono sotto controllo il colesterolo.

Contengono anche vitamina B: la B2 è coinvolta nelle reazioni metaboliche e nel convertire le calorie in energia; la B3 aiuta il sistema nervoso, mantenendo in salute la pelle mentre la B5 è essenziale per la crescita.

In questo post vi parleremo di una delle varianti più apprezzate: i porcini. E qualche consiglio culinario non mancherà neanche stavolta.

 

Conoscevate le caratteristiche dei funghi? In autunno andate a raccoglierne? Oppure li mangiate solo? Grazie per aver letto questo post. Lasciateci un commento qui sotto, saremo lieti di leggervi.

La Trevi srl ha un vasto assortimento di funghi. Vienici a trovare, ti aspettiamo insieme a tutti i nostri prodotti, sempre freschi. Ci troviamo a due passi dalla Fontana di Trevi.

Versatilità delle melanzane

Le melanzane hanno molte proprietà nutritive e ve le abbiamo raccontate qui. Possono essere mangiate solo previa cottura, poiché hanno un gusto amarognolo e la polpa è morbida ma spugnosa. Sono uno degli ortaggi più utilizzati in cucina; sono le protagoniste di molte ricette, in particolar modo nella cucina delle regioni del Sud Italia.

La tradizione siciliana

Melanzane Ortofrutta Trevi

Chi non ha mai mangiato un’appetitosa parmigiana? O la pasta alla norma, tipica ricetta siciliana

La comparsa della parmigiana si fa risalire alla seconda metà del XVIII secolo; tuttavia non si riesce a individuare con certezza un ambito di origine univoco, Sicilia e Napoli si contengono l’invenzione del piatto.

Le melanzane possono essere cucinate davvero in tantissimi modi. Sul sito Cucina e Assapora, trovate un gran numero di ricette che utilizzano questo ingrediente.

Melanzane Ortofrutta Trevi

Melanzane grigliate

Uno dei modi più semplici di cucinarle è grigliarle, un classico da tenere sempre in frigorifero per le emergenze. La preparazione prevede solamente di grigliare su una piastra entrambi i lati di fette di melanzane e conservarle in un contenitore ricoperte di olio (potete unire quello extravergine di oliva con un po’ di olio di girasoli o altri semi), aglio e prezzemolo.

Molto semplice è anche la preparazione della melanzana con pomodoro e mozzarella a mo’ di barchetta: distribuite il condimento fatto a pezzetti sulle fette, cospargete con un po’ di spezie e basilico…infornate!

Polpette di melanzane fritte Melanzane Ortofrutta Trevi

Oltre alla classica melanzana fritta, tagliata a fette, panata e cotta, vi proponiamo una ricetta alternativa, di origine calabrese (molte regioni ne rivendicano la paternità) che prevede sempre la frittura: polpette di melanzane. Ci serviranno:

  • Melanzane Nere Ovali o Lunghe 500 g;
  • Pane raffermo 250 g;
  • Uova 2;
  • Parmigiano o Pecorino Grattugiato q.b.;
  • Olio per friggere q.b.;
  • Sale, Aglio e Basilico q.b.;

Melanzane Ortofrutta TreviFate ammorbidire in acqua del pane raffermo. Procediamo nella preparazione: lavatele e cuocetele in acqua bollente e salata per almeno 15 min. Dopo averle lessate, lasciatele raffreddare fino a quando potrete maneggiarle: è necessario strizzarle per eliminare bene tutta l’acqua che contengono. 

Ora sminuzzate quanto ottenuto con un coltello; aggiungete il pane ammorbidito, sbriciolato, poi il formaggio e il basilico, unite anche le uova e l’aglio tritato. Create un impasto omogeneo come se preparaste le classiche polpette di carne. A questo punto realizzate le palline di melanzane, tonde o allungate, come preferite.

Aspettate che l’olio diventi bollente e friggetele, facendole rosolare su entrambi i lati. Poi scolatele e adagiatele su della carta assorbente in modo che perdano tutto l’olio in eccesso. Sono ottime anche tiepide o fredde.

 

Grazie per aver letto questo post. Avete dei suggerimenti? Lasciateci un commento qui sotto, è sempre ben accetto! Voi come utilizzate le melanzane in cucina? Le preferite come contorno oppure come condimento per primi piatti?

Vienite a trovarci, la Trevi s.r.l. dispone di un ampio assortimento di melanzane per soddisfare ogni tua esigenza. Ti aspettiamo, insieme a tantissimi altri prodotti, sempre freschi. Ci troviamo a due passi dalla Fontana di Trevi.

L’origine della pianta di melanzana

Il nome scientifico della pianta della melanzana è Solanum Melongena e i suoi frutti, le melanzane, sono in realtà bacche. La pianta di melanzana sembra essere originaria dell’India; anche se c’è chi sostiene che in origine fosse coltivata in Cina.

In seguito la sua coltivazione si estese al sud est asiatico mentre fu introdotta in Europa piuttosto tardi, intorno al  XVIII secolo.  

Melanzane Ortofrutta Trevi

La coltivazione della melanzana

Le piante di melanzane non hanno particolari esigenze nella loro coltivazione. Dopo l’impianto, il terreno deve essere ben drenato e fertile; in seguito alla messa a dimora delle piantine di melanzana, sono necessarie frequenti irrigazioni e concimazioni pur evitando ristagni.

Risulta preferibile un’esposizione al sole non eccessiva. Non necessita di climi freddi ma è bene che le temperature non scendano sotto i 12°C.

I fiori

Melanzana Ortofrutta Trevi

I suoi fiori variano dal colore violaceo a sfumature più chiare, quasi bianchi e sono molto grandi.  A circa 10 giorni di distanza dalla comparsa dei fiori, potremo raccogliere le prime melanzane.

In condizioni ottimali il ciclo biologico della pianta di melanzana può durare fino a 180 giorni.

La maturazione della melanzana è di solito indicata dalla luminosità della buccia che progressivamente, con il passare dei giorni, perde le sue caratteristiche e diventa opaca

La loro raccolta avviene tra fine agosto e, generalmente, la prima metà di settembre.

Tipi di melanzaneMelanzane Ortofrutta Trevi

Le melanzane si caratterizzano per la colorazione violacea (ad eccezione delle tipologie ibride -la bianca e la zebrina), la buccia liscia e sottile nonché la polpa morbida. Le tipologie più utilizzate sono:

  • Violetta “seta”, la tradizionale, ovale allungata o tonda, comunemente utilizzata in cucina;
  • Perlina, frutto di incroci naturali, ha piccole dimensioni, con buccia sottile e polpa dolce;
  • Nera, ovale e tondeggiante, dal colore scuro e brillante.

Melanzane Ortofrutta Trevi

Le melanzane fanno  bene?

Dal punto di vista nutrizionale ogni melanzana è costituita da un’elevata percentuale di acqua e sali minerali, soprattutto potassio e fibre.

Ha uno scarso apporto calorico: per ogni 100 g, 25 kcal. Il contenuto acquoso aiuta a favorire la diuresi, facilita la digestione e combatte la stitichezza

Melanzane Ortofrutta TreviCon la cottura perdono molte delle loro proprietà ma rimangono in ogni caso valide. Presentano un alto contenuto di vitamine, A, C e molte del gruppo B.

Quest’ultime risultano particolarmente preziose nella protezione del sistema nervoso centrale, fegato e ossa.

L’importanza delle fibre

Inoltre la cospicua presenza di fibre trasforma le melanzane in validi aiutanti per l’intestino. I fitonutrienti al loro interno quali flavonoidi, acido caffeico e clorogenico, le rendono utili nella lotta ai radicali liberi nonché a svolgere un’azione antiossidante.

Contengono sostanze simili alla cinarina, utile nella regolazione della funzionalità epatica.

Hanno un effetto benefico azione antiinfiammatoria, depurativa.

 

Vi piacciono le melanzane? In questo post  vi diamo come sempre qualche suggerimento su come impiegare questo ortaggio versatile e gustoso.

Lasciateci un commento, saremo lieti di rispondervi.

Trevi s.r.l. vi invita a consumare prodotti italiani. Vieni a trovarci, ci troviamo al centro di Roma, a poca distanza dalla splendida Fontana di Trevi. Se hai domande, contattaci pure, saremo lieti di risponderti.

 

Il gusto nascosto sotto tanti strati

Vi abbiamo raccontato in questo articolo la coltivazione della cipolla, i tempi e i modi della sua raccolta insieme alle principali caratteristiche di questo importante prodotto del nostro orto, fondamentale in tutte le cucine che si rispettino. Più avanti ci soffermeremo su una particolare tipologia, quella di Tropea.

 

Cipolla Tropea Ortofrutta Trevi

Come nostra abitudine vi diamo qualche spunto per delle ricette. In cucina siamo soliti variare le tipologie di cipolle che utilizziamo:

  • Dorata;
  • Bianca;
  • Cipollotto;
  • Borettana;
  • Rossa di Tropea.

Cipolla Ortofrutta Trevi

Cipolle fritte

Non eccessivamente salutari ma decisamente gustose; una volta ogni tanto ci possiamo concedere uno strappo alla regola (e alla linea!). Prepararle è facilissimo poiché basterà immergere gli anelli di cipolla nella pastella. Ci serviranno (per 4 persone) 300g. di cipolle bianche tonde, farina 00, sale e 1 litro di olio per friggere. Procedete così:

  • Cipolla Ortofrutta TreviTagliate le cipolle ad anelli dello spessore che preferite (più sono sottili, più saranno croccanti);
  • Fateli riposare in acqua fredda per circa mezz’ora, poi scolate e asciugate per bene;
  • Infarinate gli anelli: un modo pratico è quello di inserirli in un sacchetto da frezeer con all’interno la farina e scuoterli in modo che aderisca loro per bene;
  • Fate riscaldare l’olio e friggeteli;
  • Appena le cipolle si doreranno, scolatele su della carta assorbente in modo che perdano tutto l’olio in eccesso.

Cipolla di Tropea Ortofrutta Trevi

Cipolla di Tropea

É così chiamata quella tipologia di cipolla rossa coltivata da oltre duemila anni nella fascia tirrenica della Calabria, dalla provincia di Cosenza a quella di Vibo Valentia.

Della cipolla di Tropea ne esistono tre varianti: la tonda, quella più allungata e quella ovale. Il suo colore rosso deriva dalla presenza di antocianine (composti appartenenti alla famiglia dei flavonoidi).

Questa tipologia è considerata uno dei prodotti tipici del luogo ed è nato anche un Consorzio per la tutela della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP.

Rispetto a quella bianca, la rossa di Tropea ha un sapore più dolce e aromatizzato; dal punto di vista nutrizionale, invece, non si riscontrano particolari differenze. In generale, per 100 gr. di cipolla fresca si possono calcolare 26 calorie che scendono a 24 per la cipolla essiccata.

Cipolle rosse Ortofrutta Trevi

Marmellata di cipolla di Tropea su pane tostato

Questa confettura di cipolla è l’ideale su pane bruschettato ma è ottima anche per accompagnare formaggi. Per prepararla ci serviranno:

  • Cipolle rosse di Tropea 1 Kg;
  • Zucchero bianco 150 g;
  • Zucchero di canna 150 g;
  • Vino 10 ml;
  • Cognac 10 ml.

Eliminiamo le estremità delle cipolle e togliamo loro il primo strato; lavatele ed asciugatele. Riponetele in un recipiente con lo zucchero bianco, quello di canna e il vino. Unite anche il liquore e qualche fogliolina di alloro.

 

Mescolate per bene e coprite con la pellicola trasparente; lasciate macerare le cipolle in un luogo fresco per almeno 6 ore, andando a mescolare di tanto in tanto.

Trascorso il tempo necessario mettetele sul fuoco e lasciando la fiamma bassa, fate addensare. Fate passare circa 30 min.

Ovviamente prima di riempire i vasetti in vetro, procedete con cura alla loro sterilizzazione. Inserite la confettura di cipolle al loro interno, ancora calda; il calore servirà a creare il sottovuoto. Qualora i coperchi dei barattoli, premendo al centro, non diano conferma dell’avvenuto sottovuoto, procedete con il farli bollire in acqua. A questo punto saranno pronti.

Se il sapore agrodolce è di vostro gradimento, vi consigliamo un’altra ricetta: cipolle borettane in salsa agrodolce, davvero appetitose!

CipollineAgrodolce

A voi piace la cipolla? Siete soliti utilizzarla come “spezia” oppure la trasformate in uno degli ingredienti principali dei vostri piatti? Lasciateci un commento qui sotto, saremo lieti di leggervi.

Presso la Trevi srl troverete un’ampio assortimento di cipolle. Vienici a trovare, ti aspettiamo insieme ai nostri prodotti sempre freschi. Ci troviamo a due passi dalla Fontana di Trevi.

Con le cipolle non solo lacrime!

L’odore può risultare antipatico, persistente e per qualcuno davvero insopportabile. Ma è innegabile: le cipolle arricchiscono ogni piatto, danno carattere a minestre e zuppe, sono indispensabili per qualsiasi soffritto o bollito; e sempre più spesso diventano le protagoniste della nostra tavola.

Cipolle Ortofrutta Trevi

Dagli Egizi al nostro orto

Questo ortaggio esiste sia nella varietà coltivabile, denominata Allium Cepa, sia nella versione selvatica, Allium Canadense.

Le sue origini sembra risalgano agli Egizi; oggi è coltivata in tutto il mondo e in molte regioni italiane. Inoltre non c’è orto “familiare” in cui non trovino le cipolle. 

Sembra che nell’antichità la sua coltivazione era particolarmente apprezzata grazie alla sua facilità di trasporto. Inoltre risultava un alimento utile a prevenire la sete e, se essiccata, poteva essere conservata e consumata in mancanza di altro cibo.

Cipolle Ortofrutta TreviColtivazione della cipolla

Per la sua coltivazione, risultano particolarmente idonee le aree soleggiate; solitamente resiste al freddo ma non ama le eccessive escursioni climatiche.

È necessario lavorare bene la terra in modo che risulti piuttosto drenata: non conta la profondità ma è estremamente importante che essa non sia compatta. Il suo movimento contribuisce anche ad ossigenarla, evitando la formazione di una crosta di terreno intorno al bulbo.

Le cipolle possono essere seminate in diversi periodi dell’anno; si può procedere in tre modi: con il seme a dimora nell’orto, trapiantando le piantine o impiantando i bulbilli (gemme di bulbo da cui si generano altri bulbi) nel terreno.

Cipolle Ortofrutta Trevi

È importante che il terreno venga pulito costantemente dalle erbacce, in modo che le sostanze nutritive non si disperdano. Per la buona riuscita della raccolta delle cipolle è necessario non esagerare con l’irrigazione poiché in caso di ristagno, i bulbi potrebbero marcire. 

Se le cipolle fioriscono?

La fioritura precoce delle cipolle è indice che qualcosa è andato storto durante la nostra coltivazione. La crescita del bulbo si interrompe perchè le sostanze nutritive si dirigono tutte verso il fiore.

Una delle cause più comuni è lo sbalzo termico; oppure potremmo aver dato loro eccessiva acqua. Se le cipolle fioriscono,  purtroppo, siamo di fronte al rischio di perdere tutti i bulbi. In questo caso, potreste raccoglierli così come sono, scegliendo i migliori; oppure tagliare tutta la pianta e aspettare che nascano dei cipollotti, più piccoli e teneri.

Cipolle Ortofrutta Trevi

Raccolta e conservazione delle cipolle

La raccolta deve essere eseguita prima che, in gergo da coltivatore, la cipolla monti a fiore.

Se colta non matura, ci sono molte possibilità che a causa dell’umidità la cipolla germogli in poco tempo; se, invece, vengono raccolte dal terreno nel momento giusto, si conservano piuttosto a lungo.

Di questa pianta erbacea, noi mangiamo il bulbo.

Cipolle Ortofrutta TreviLe cipolle, come l’aglio, si estraggono dal terreno, con le mani. Dopo averle raccolte, esponetele per due giorni al sole; si asciugheranno e potrete liberarle da ogni residuo di terra.

Anche loro si prestano bene ad essere intrecciate e conservate, appese, in un luogo estremamente fresco ed asciutto poiché luce e umidità contribuirebbero a farle germogliare.

Prendete 4 o 5 fusti di bulbi, intrecciateli tra di loro e legateli ad una corda o a uno spago resistente: costituiranno la base della vostra treccia. Ora, aggiungete i bulbi, risalendo verso l’alto della corda, arrotolando con un paio di giri lo stelo di ogni bulbo. Procedete così, distribuendo le cipolle in modo circolare ed equilibrato. Quando vi serviranno, tagliate lo stelo.  In questo modo rimarranno a vostra disposizione, in modo ordinato.

Le cipolle hanno un periodo di dormienza (ovvero il periodo di conservazione dell’ortaggio in seguito alla sua raccolta) che varia dai 60 ai 120 giorni

Ricordatevi che conservare le cipolle insieme alle patate è sbagliato! Esse assorbono l’umidità delle patate e vanno a male più velocemente.

Cipolle Ortofrutta Trevi

Perché la cipolla ci fa piangere?

Nel momento in cui la affettiamo, la lama del coltello danneggia le sue cellule rilasciando allinasi, un enzima. Esso fa parte del sistema di difesa che queste piante hanno prodotto per sopravvivere ai predatori erbivori. La rottura delle pareti cellulari determina delle reazioni chimiche con la successiva produzione di acido sulfenico.

Esso è volatile e raggiunge il bulbo oculare: le terminazioni nervose della cornea degli occhi percepiscono questa sostanza e inviano messaggi di fastidio al cervello.

L’occhio, inondato di acido sulfenico aumenta, per difesa, il liquido lacrimale e, nel tentativo di disperderlo, si ha la lacrimazione .

Sembra che per evitare di piangere quando ci accingiamo a tagliare la cipolla, si può affettarla sotto il getto dell’acqua, metterla nel freezer prima di tagliarla oppure immergerla per un paio di minuti in una ciotola di acqua. Ne esistono anche alcune tipologie più delicate che non portano alle lacrime.

Nonostante ci faccia piangere, la cipolla è ricca di sostanze nutritive e molte sono le sue proprietà benefiche.

Cipolle Ortofrutta TreviQuali?

Nella cipolla sono presenti sali minerali e vitamina C; oltre ad importanti oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo.

Sembra strano ma essa è utilizzata come rimedio per chi soffre di cattiva digestione o per i bruciori di stomaco

La cipolla abbassa il livello di glucosio nel sangue; inoltre è utilizzata come antibiotico, grazie all’azione dei composti dello zolfo e alla quercetina (importante flavonoide). Sembra essere un ottimo rimedio per decongestionare la faringeil suo succo è utilizzato anche come diuretico e depurativo ed è infatti consigliato per chi soffre di trombosi poiché fluidifica il sangue favorendone la circolazione.

 

Grazie per aver letto questo post. Se avete dei suggerimenti, lasciateci un commento qui sotto, è sempre ben accetto! E diteci, voi coltivate nel vostro orto le cipolle? Oppure le usate spesso in cucina? In questo post vi diamo qualche suggerimento per trasformarle in golose portate.

La Trevi s.r.l. dispone di un ampio assortimento di cipolle, scegli quelle che rientrano maggiormente nei tuoi gusti. Vienici a trovare, ti aspettiamo insieme ai nostri prodotti sempre freschi. Ci troviamo a due passi dalla Fontana di Trevi.